Ecco una lista di tipologie di tecniche e attività di gioco e animazione per favorire l'acquisizione e/o il potenziamento di alcune abilità e competenze.venerdì 30 aprile 2010
Tecniche ludico-animative
Ecco una lista di tipologie di tecniche e attività di gioco e animazione per favorire l'acquisizione e/o il potenziamento di alcune abilità e competenze.giovedì 29 aprile 2010
Il diritto a giocare

mercoledì 28 aprile 2010
Il Gioco simbolico

Il gioco simbolico è caratterizzato da cinque livelli:
- Schemi presimbolici: gli oggetti vengono utilizzati in modo appropriato, ma fuori dal contesto normale.
- Schemi autosimbolici: l'atteggiamento del bambino nei confronti della realtà è già modificato, esiste differenziazione mentale tra ciò che è letterale e ciò che è per finta.
- Gioco simbolico decentrato: nella forma più avanzata i destinatari del gioco divengono attivi insieme al bambino.
- Gioco simbolico combinatorio: riconosciemnto delle diverse componenti che costituiscono una sequenza di azioni.
- Gioco simbolico gerarchico: l'attività di finzione è regolata da un processo mentale autonomo.
Dopo i due anni d'età, il gioco simbolico evolve nel gioco di fantasia con caratteristiche di gioco sociale, gioco per l'apprendimento e con competenze di metacomunicazione.
martedì 27 aprile 2010
L'evoluzione del Gioco
Secondo la psicologia dello sviluppo il gioco, attraverso il potenziamento, raggiunge diverse tappe di evoluzione.Le tre fasi evolutive del gioco sono: il gioco di manipolazione che a partire dal riflesso circolare terziario (le azioni rivolte verso il proprio corpo, es: giocare con le proprie mani) evolve intorno ai 6 mesi nella manipolazione degli oggetti.
Dai 6 ai 12 mesi la manipolazione è dominante ma ancora non ha un vero e proprio scopo esplorativo, bensì colleziona informazioni sensoriali percettive sugli elementi manipolati.
In questa fase è importante l'esposizione ai diversi tipi di elementi da far manipolare ed è necessario guidare, potenziare la capacità di esplorare con obiettivo.
L'educatore deve ampliare progressivamente la capacità di esplorare le caratteristiche prima percettive e poi funzionali degli oggetti.
Il gioco di funzione evolve dal gioco di manipolazione quando il bambino riconosce oltre alle proprietà sensoriali anche quelle funzionali (es: il cucchiaio per mangiare, il cappello da indossare).
Tra l'anno e l'anno e mezzo, il gioco di funzione consente di completare l'esplorazione delle proprietà funzionali e sensoriali degli oggetti.
Fondamentale per l'educatore è guidare e potenziare tale esplorazione (es: con una bottiglia ruotarla, spingerla a terra, rovesciarla, scuoterla e poi far fare al bambino).
Per l'educatore è fondamentale permettere al bambino di integrare tutti i canali: suono, tatto, funzione...fino a quando il bambino li riconosce, li sceglie e li usa autonomamente.
Intorno ai 18 mesi compare il gioco simbolico, che consente il passaggio al "far finta di" e che approfondiremo nel prossimo post.
Per ulteriori informazioni sul gioco di manipolazione potete visitare il sito http://infanzia.biz/...e.../i-giochi-di-manipolazione.html
Secondo me è estremamente importante per un'educatrice di asilo nido conoscere i diversi tipi di gioco che fanno riferimento a diversi livelli dello sviluppo infantile, ad abilità già acquisite dal bambino o ancora da acquisire, per predisporre materiale e strutturare attività adeguate...per poter potenziare e facilitare il bambino al raggiungimento del livello successivo di sviluppo (e di conseguenza di gioco) e intervenire nel caso di ritardi e difficoltà.
Il gioco è un importantissimo strumento di valutazione dello sviluppo infantile.
lunedì 26 aprile 2010
Gioco e pensiero simbolico

domenica 25 aprile 2010
Il gioco come strumento di sviluppo cognitivo e socioaffettivo

sabato 24 aprile 2010
La concezione del Gioco
Alcuni studiosi hanno evidenziato l'importanza del gioco, per la sua funzione educativa e formativa."I giochi dell'infanzia non sono da riguardarsi comePer Huizinga:
frivolezze, ma come cose di molta importanza e di un profondo
significato"
"Nei giochi e con i giochi la vita sociale si riveste di
forme soprabiologiche che le conferiscono maggior valore. Con quei giochi la
collettività esprime la sua interpretazione della vita e del mondo. Dunque ciò
non significa che il gioco muta o si converte in cultura, ma piuttosto che
la cultura, nelle sue fasi originarie, porta il carattere di un gioco"
venerdì 23 aprile 2010
Contesti dell'Animazione

I contesti di azione dell'animazione socioculturale:
- TURISMO centri turistici, aziende turismo, centri termali, parchi e giardini, vacanze studio
- CULTURA cineforum, teatro, mostre, musei, biblioteche, concerti, convegni
- OCCUPAZIONE inserimento nel lavoro, Informagiovani, laboratori preprofessionali
- ASSISTENZA centri per minori, disabili ed anziani, reparti pediatrici, comunità alloggio
- ASSOCIAZIONI cooperative di lavoro, di solidarietà sociale, gruppi di volontariato
- FORMAZIONE scuola, corsi di aggiornamento, università della terza età
- TEMPO LIBERO ludoteche, centri sportivi, parchi divertimento, feste private
Per ulteriori informazioni potete consultare il sito http://www.gruppoabele.org dove trovate informazioni sull'animazione, sui diversi contesti nei quali opera e sulla rivista Animazione Sociale, visitatelo!
Per quanto riguarda la professionalità di educatrice della prima infanzia, i contesti che ci interessano sono quelli legati alla formazione, alla cultura, al tempo libero e all'assistenza nel caso di educatrici che lavorano all'interno di reparti ospedalieri pediatrici. Tutti gli altri contesti non rimandano ad ambienti dove svolgeremo il nostro lavoro ma è comunque, secondo me interessante sapere che l'animazione agisce in diversi contesti ottenendo risultati positivi ed interessanti, inoltre ci può essere utile per percorsi di continuità tra asili nido e contesti diversificati presenti sul territorio.
giovedì 22 aprile 2010
Animazione per socializzare
L'animazione, in senso educativo, si propone di "aggregare" e "giocare" per permettere la socializzazione, attraverso la costruzione di significati sociali e culturali.
Le funzioni dell'animazione riguardano tre aree:
- l'area dell'agio con finalità di educazione, aggregazione, orientamento, motivazione
- l'area del rischio con finalità di prevenzione e riduzione del disagio
- l'area del disagio con finalità di terapia, riabilitazione e azioni di cura del disagio
"Essere un vero animatore significa infondere la
vita
a un gruppo e, dopo avergli dato questa vita, aiutarlo a pensare, a
riflettere,
a dominare i propri sentimenti"
mercoledì 21 aprile 2010
Alcune definizioni di: Animazione

lunedì 19 aprile 2010
Benvenuti!!

